la Libera Cronaca del 19 febbraio 2010

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Addì,  19 febbraio 2010

 

 

 PRESUNZIONE DI NON COLPEVOLEZZA

 

Bertolaso è uno che si è fatto cacciare nella rete da altri, altrimenti non sarebbe stato ricattabile. Oggi l’importante per chi ha il potere è di poter ricattare chiunque alzi la voce nei confronti del “RE”. Quindi come si è visto quando un giornalista o uno pseudo – giornalista ha una notizia o uno scoop su un politico (di qualsiasi parte) cerca di venderlo al miglior offerente. Su chi sia il miglior offerente credo che non sussistano dubbi, perché come sottolinei tu Giuseppe, il danaro che viene accumulato non solo serve per gli yacht, le escort, alberghi ecc, ma soprattutto per poter tessere una ragnatela sull’informazione in modo che ne venga a favore di chi comanda. Da anni è così e ci siamo talmente abituati che la maggioranza degli italiani non ci fa più caso. Te guarda anche il caso Marrazzo: è venuto fuori dopo mesi che queste foto e che il caso fosse accaduto (era estate). Se ragionevoli dubbi sulla disonestà del dr. Bertolaso possono anche essere legittimi, di fatto questi dubbi non sussistono su coloro che ridevano la notte del terremoto: PROPRIO LORO STESSI SI SONO DEFINITI AL TELEFONO DEI DELINQUENTI. Quindi questi amici e sodali della finta ricostruzione dovrebbero essere processati per direttissima e fargli vuotare il sacco sulle collusioni che evidentemente hanno con i politici. Così da togliere le mele marce dal governo; ma te mi dirai se togli le mele marce chi rimane al governo? Ben pochi si sa, ma comunque se non si comincia mai, avremo sempre quei disastrosi conti da pagare per le tangenti che fanno lievitare i costi di un Km. di autostrada, di ferrovia, di Tav ecc. Potrebbero costare quanto negli altri paesi dell’Europa ed invece no, da noi il doppio, il triplo proprio perché dobbiamo pagare i tangentisti i quali a loro volta reimpiegano il danaro nella miglior maniera (per loro) cioè pagando i mezzi di informazione affinché parlino d’altro e spostino l’attenzione dai problemi reali, diminuendo ad arte la portata dei vari eventi contrari. Tornando al tuo pezzo volevo dirti anche che il codice penale parla di “Presunzione di non colpevolezza” e non di “Presunzione di innocenza” che è ben diverso nella sostanza. Tangentopoli forse non ritornerà perché quei soldi sono reinvestiti dai corrotti nella miglior forma di assicurazione e di pubblicità: l’opinione pubblica viene formata nel senso di “dare dei cattivi ai giudici” (eufemismo) e quindi di lasciar lavorare chi attualmente comanda democraticamente la nazione. E’un idea di libera proprietà della democrazia, ma la stanno facendo entrare nella testa di tutti grazie al “……….. parlante” che tanto condiziona il cervello umano. La mia domanda è: come potremo toglierci di torno tutti queste “onestissime persone” che ci stanno IMPOVERENDO di giorno in giorno? Cosa serve all’italiano medio per capire la ns. posizione a 90° con il disonesto dietro e con i pantaloni calati?

Salute a tutti (almeno quella!!!!).

Enrico Benedetti addi 18.2.2010

Re:  La Libera Cronaca di ieri è stata titolata per quanto riportato nel pezzo di Vincenzo Colasanti. Ieri sera ho visto AnnoZero di Santoro e credo che il messaggio a differenza del massaggio non abbia bisogno di ulteriori commenti. Ognuno è libero di farsi una propria opinione precisando che i  comportamenti, se  le telefonate sono vere  o non frutto velenoso  e criminoso sistema  escogitato alle spalle per incastrare  un uomo  e porlo in tentazione per poi ricattarlo, non hanno rilevanza penale ,ma morale sì, specie se scoprissimo essere di fronte a escort  coperte da una professionalità fittizia, poiché i massaggi specifici per certe patologie come la cervicale devono essere compiuti da  fisioterapisti  e viene da pensare che a certi livelli si accede al meglio e  non ad una professionista  che si  rintraccia all’ultimo minuto, dopo aver “stoppinato” il Centro sportivo. Sul resto lasciamo perdere, ricordando che tutto questo è venuto a galla per merito della magistratura e non  per merito delle forze di opposizione in Parlamento. Se ancora non siamo  andati alla deriva populistica  lo dobbiamo un poco al presidente Fini e all’azione dell’Italia dei Valori , ma determinanti sono stati la Corte Costituzionale e  sopratutto all’agire della Magistratura. Farsi belli oggi per aver  impedito la Protezione Civile Spa e lo scudo  giudiziario sull’emergenza rifiuti di Napoli e del terremoto dell’Aquila  è una dimostrazione fin troppo facile, mentre sarebbe stata meritoria se la melma fosse stata fatta emergere dall’azione di opposizione in Parlamento. Berlusconi ha definito ieri  birbantelli i ladri, nonostante che la mattina il Santo Padre  avesse definito non associabile alla debolezza umana  il rubare e il mentire. Oggi il Consiglio dei Ministri interverrà con un decreto legge per dare un  giro di vite  per l’inasprimento della pena per chi commette atti di corruzione e concussione e proporrà  che chi commette i reati sia estromesso dalla Pubblica Amministrazione e dai Partiti. La domanda è :  quando? Poiché solo  al termine  dei tre livelli di giudizio che prevede l’ordinamento giudiziario italiano l’indagato  deve ritenersi non colpevole,  ciò fa pensare che ci sarà spazio a deroghe assai ampie vista la lunghezza  dei processi  ma sopratutto al rischio del processo breve che potrebbe lasciare senza sentenza i “birbantelli2.  Ci auguriamo invece che  per far pulizia  giunga finalmente l’assunzione della responsabilità politica (per i politici) e di quella etico – amministrativa (per i funzionari pubblici). Staremo a vedere. Intanto il Procuratore aggiunto Toro si è dimesso dalla magistratura, ma sfugge se per difendersi meglio dalle accuse o per evitare l’azione disciplinare, che comunque, nonostante le dimissioni,  non dovrebbe  fermarsi ma andare fino in fondo, per rispetto dell’accusato e per  l’opinione pubblica. Le dimissioni invece del sottosegretario  all’Economia Nicola Sorrentino, presentate ieri ,sembravano l’inizio del nuovo corso. Ma poi tutto si è ridimensionato con  la decisione del premier di  respingere  le  dimissioni e di esortare il Sottosegretario  all’Economia a continuare il suo lavoro, in linea con quanto deciso mesi fa dal Parlamento che  ha respinto la richiesta di arresto avanzata dal Gip della Procura di Napoli ( misura cautelare confermata anche  in Cassazione). Tuttavia oggi Cosentino potrebbe confermare la decisione, poiché ieri  la portavoce del sottosegretario, Picilli, aveva detto che erano irrevocabili. Anche il presidente del gruppo  Btp, Ricardo Fusi, si è dimesso e potrebbe diventare la lingua lunga per molte faccende di opere pubbliche  in Toscana e altrove. Pure il gran  commis Gianni Letta, scrivendo al presidente della Provincia dell’Aquila Pezzopane, ha corretto le prime dichiarazioni che escludevano la presenza nella prima emergenza terremoto di ditte coinvolte nell’inchiesta  sulle speculazioni del G 8 alla Maddalena e, dicendosi molto turbato da ciò che  è emerso, si scusa per l’informazione incompleta ricevuta dagli Uffici.  Per essere definito un complotto architettato contro il centrodestra, occorre osservare che finora le conseguenze, comprese le decisioni che assumerà oggi il governo, lo farebbero escludere. Anzi, quanto sta  emergendo è preso sul serio e si sta cercando di porvi dei ripari perché è l’emergere invece  della situazione di poltiglia in cui  hanno camminato e camminano tutti, e tutti continuiamo ad accettare. Un Paese che  ha i parlamentari  più pagati di Europa e  i pensionati e operai meno pagati, un paese in cui l’evasione   è calcolabile a 100 miliardi di euro l’anno e dove  i lavoratori dipendenti denunciano redditi  maggiori di quelli autonomi e di imprese, in un paese in cui l’informazione è  schierata e in mano ai poteri economici e politici, in un paese che si muove e accorcia ogni percorso attraverso gli amici degli amici, in un Paese dove gli sperperi continuano anche di fronte alla gravissima crisi, in un paese in cui l’agire politico è finalizzato a conseguire  il vantaggio di parte e non quello generale, la corruzione non può  essere una mala erba   circoscritta a qualche caso. Il Bel Paese non è l’eden  in cui  qualche birbantello getta ogni tanto l’ombra disonorante. É  riduttivo e troppo facile dare addosso solo a chi oggi legittimamente governa o è caduto nell’occhio del ciclone. Dal peggio non verrà mai fuori il meglio ma solo un possibile ma non certo vantaggio per i peggio  che si sono dimostrati in precedenza. La Libera Cronaca avvertì per tempo che  la strategia del tanto peggio/ tanto meglio poteva diventare pagante. Intanto oggi sono rinviati a giudizio 17 indagati  per la Casa dello Studente e del Convitto, immobili  crollati per il terremoto dell’Aquila. Altre decine di indagati, compreso l’ex governatore dell’Abruzzo Del Turco,  sono state  rinviati a giudizio per la sanitopoli abruzzese.  Bisognerà a certamente attendere l’esito dei  processi, ma il passato e il presente, almeno  dalle prime azioni  giudiziarie,  dimostrano  in quanti camminano accomunati (o sono costretti a farlo) in questa poltiglia italiana. Ma una cosa appare e inquieta: ci sono forze trasversali che vogliono  disporre di questa Repubblica  ad uso e consumo proprio, imbonendo con tutti i mezzi  i cittadini.

Giuseppe Vezzoni – Addì 19.2.2010

 

Federico Bertelli non ha sentito suonare la Campana della Pace

 

Forte dei Marmi – É morto ieri Federico Bertelli, il superstite di Sant’Anna più anziano. Aveva 99 anni. Il 12 agosto 1944 perse nella strage nazifascista di Sant’Anna ben 17 famigliari. Nel dopoguerra fu anche presidente e cofondatore dell’associazione pro vittime di Sant’Anna, poi nel  marzo 2000 Presidente onorario e socio fondatore dell’associazione Nuova Sant’Anna,  il sodalizio costituito per la  realizzazione della Campana della Pace,  esposta al pubblico la prima volta il 13 ottobre 2002  davanti alla piazza del municipio di Pietrasanta. Da allora sono trascorsi 9 anni e 4 mesi ma l’artistico bronzo ancora non ha risuonato dal Col di Cava, luogo dell’Ossario. Federico Bertelli  aveva elargito una notevole somma per la realizzazione della campana ma è morto senza vedere esaudita la sua aspirazione, così come sono già morti altri che hanno contribuito a realizzare l’opera.  Su quest’opera v’è stato l’incomprensibile accanimento di molti, anche dell’Amministrazione di Stazzema, del Comitato Onoranze, dell’Associazione Martiri di Sant’Anna  e degli abitanti della frazione di Sant’Anna, per ostacolarne la collocazione all’Ossario. Un libro occorrerebbe per scandirne le tappe, la strumentalizzazione  e l’umiliazione che  hanno dovuto subire coloro che si sono prodigati a realizzarla.  La Libera Cronaca si augura che domani, quando  Federico Bertelli sarà tumulato nel camposanto di Sant’Anna, qualcuno faccia suonare la Campana della Pace  collocata, dopo  varie peripezie, presso la mulattiera che sale all’Ossario.Federico Bertelli è morto con l’amarezza – ha dichiarato alla libera Cronaca Ennio Bazzichi,  anche lui superstite e cofondatore delle due associazioni, Martiri di Sant’Anna e  Nuova Sant’Anna,– di non  poter vedere sistemata la campana nel luogo pensato, al Sacrario delle Vittime di Sant’Anna, affinché  rintoccasse nella valle  la memoria dell’ ora dell’eccidio. Alla sua amarezza accomuno anche la mia  per la via crucis a cui è stata costretta l’opera, unicamente  per dare soddisfazione a coloro che l’hanno avversata, non la volevano e che oggi è ancora lì, presso la mulattiera, dopo ben quattro anni  durante i quali è stato impedito di portarla perfino nel paese dove abbiamo perso i nostri cari.  La Campana, che  è stata portata ad ammirare in tutta la Versilia ed è stata esposta anche nella Città di lucca, va collocata al più presto  nel luogo dove potrà essere maggiormente avvertita, non ha colori politici, non deve essere strumentalizzata perché – conclude Ennio Bazzichi-  la finalità è quella di rintoccare la memoria del 12 agosto 1944”. In  questo momento di condoglianze alla famiglia, la Libera Cronaca non intende aggiungere altro, ma sulla Campana della Pace  ritorneremo, ricordando che il bronzo  è stato portato a Sant’Anna il 28 luglio 2006 e ufficialmente accolta il 6 agosto durante la manifestazione Un fiore a Sant’Anna. Ringraziamo anche il superstite  Angelo Beretti che ci ha informato della morte di Federico Bertelli  e ci ha invitato a scrivere questo pezzo. Le esequie del superstite Federico Bertelli si svolgeranno domani, alle 14,30, presso la chiesa di S. Ermete a Forte dei Marmi, città dove nel dopoguerra era andato a vivere. Poi la salma sarà trasportata al cimitero di Sant’Anna. Con questo breve pezzo, la Libera Cronaca ha inteso simbolicamente far rintoccare la Campana della Pace per uno degli artefici di questa artistica opera, istoriata con scene dell’eccidio dall’artista Romano Cosci e con due endecasillabi scritti dl prof. Giuseppe Cordoni: Risorgeremo se ci date pace/ Risorgerete se vi date pace/

Giuseppe Vezzoni- Addì 19.2.2010


Oggi le esequie del prof. Fidia Arata

 

Forte dei Marmi La Libera Cronaca si stringe  affettuosa alla famiglia del prof. Fidia Arata le cui esequie si  tengono oggi , alle 15, presso la Chiesa di S. Francesco di Vittoria Apuana. Ricordiamo che il prof. Arata, socialista, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del Consiglio regionale nelle prime due legislature della Regione Toscana (dal 1970 al 1978).  Nato a Seravezza nel 1920, è stato  una importante figura nel panorama politico versiliese ma anche  punta nel campo della cultura. Fidia Arata ha ricoperto anche  la carica di presidente  della sezione CAI di Forte dei Marmi. Laureato in filosofia, docente universitario a Pisa, era stato partigiano combattente e decorato con medaglia In Consiglio regionale, dove era stato eletto nella lista socialista, fu anche presidente della Commissione cultura. Come Libera Cronaca vogliamo ricordare che aderì al Comitato d’Onore per la Medaglia d’Oro a Don Fiore Menguzzo e che  fu tra i quattro professori che nella sala comunale di Forte dei Marmi  presentarono il libro I fuochi di Sant’Ermete scritto da Giuseppe Vezzoni. Con Arata se ne va un pezzo importante della vita politica e culturale della Versilia del dopoguerra, e per chi l’ha conosciuto resterà un grande esempio  formativo e di rigore.

Giuseppe Vezzoni- Addì 19.2.2010

 

PRESENTAZIONE DEL CANDIDATO SINDACO DI PIETRASANTA MASSIMO BALDINI

 

Pietrasanta Domani, alle 12, presso il Centro Culturale S. Agostino, la Libera Cronaca parteciperà alla conferenza stampa indetta dalle forze del centrodestra locale per presentare ufficialmente la candidatura a sindaco di Pietrasanta del senatore Massimo Baldini. Saranno presenti anche il Ministro Matteoli, il Senatore Nedo Poli, ed l’onorevole Massimo Parisi.

Giuseppe Vezzoni- Addì 19.2.2010

 

Ricordo del Maestro Ernesto Bazzichi:

Lambretta e la partita di calcio alla radio in classe

 

Riceviamo da Luigi Domenicali  questo  bel ricordo del Maestro  Ernesto Bazzichi. << Colgo l’occasione per un piccolo racconto sul Maestro Ernesto Bazzichi che conoscevo bene e stimavo e stimo ancora anche se purtroppo non è più fra noi. Negli anni del dopoguerra il Maestro insegnava nelle scuole di piazza Matteotti a Querceta dove anch’io ho fatto la scuola elementare. Il Maestro aveva la classe 1940 la maestra Ines Silicani  la classe 1939 che era anche la mia. Veniva a Querceta prima in bicicletta poi con una lambretta del primo modello che chi ha una certa età  si ricorderà. Per noi ragazzi di quell’epoca, questo piccolo mezzo era una cosa nuova ed affascinante e quindi la mattina eravamo ad aspettarlo e lui ci spiegava qualcosa sul cambio sull’acceleratore ecc. Poi lo aiutavamo per fare salire la lambretta i pochi gradini per poterla portare all’interno della scuola, perché non era certo il caso di lasciarla fuori. Mi ricordo che la fantasia di qualcuno inventò una storiella logicamente per  celia che tale mezzo gli era stato regalato dall’allora rappresentante di Querceta della Vespa esteticamente bella al contrario della lambretta piuttosto (sempre esteticamente) bruttina e alquanto minuscola. Cosicché quando il Maestro Ernesto, persona  di statura alta, vi era sopra, le sue ginocchia passavano sopra il manubrio e quindi facevano sembrare la lambretta ancora più brutta. Un altro ricordo che ho è quando in occasione di una partita della nazionale di calcio mi sembra Italia Inghilterra portò alla scuola il suo apparecchio radio ( non è che certe cose fossero così comuni allora) ed a classi riunite terza quarta e quinta ci fece, per la gioia di noi ragazzi, ( non so per l’interesse che senz’altro c’era per la partita o per la lezione saltata) ascoltammo la radiocronaca con il maestro in quel momento alunno fra gli alunni. Non sono solo questi i ricordi che mi fanno ricordare con affetto e stima questa Persona; in varie occasioni della vita quando anch’io non ero più un bambino abbiamo avuto l’occasione di parlarci siamo stati anche insieme parecchi anni fa nel consiglio di amministrazione della Pubblica Assistenza Croce Bianca di Querceta dove il Maestro ha dato veramente una mano. Vorrei chiudere con una riflessione: ricordare il Maestro con questi aneddoti è anche senz’altro bello, ma secondo me va ricordato quale esempio ai presenti e a chi verrà  aldilà  della “parte politica religiosa ecc. “ per la sua onestà, rispetto di tutti e delle opinioni di tutti, buona volontà, dignità, buon senso e  coerenza, valori  che oggi mi sembrano relegati  fra gli optionals e forse nemmeno fra questi.  

Luigi Domenicali. Addì 18.2.2010  

 

Primo Carnevale a Volegno

 

Stazzema.- Domenica, alle 15, tempo permettendo, si terrà nella frazione di Volegno il Primo Carnevale in piazza. Maschere, stelle filanti, musica, giochi, animazione e poi bomboloni e cioccolata calda. Il Circolo Ricreativo Operaio del luogo, promotore del carnevale “volegnese”, invita alla partecipazione.

Ringraziamento  al giornale che non c’è

 SeravezzaA nome del consiglio della Filarmonica dei Costanti  ringrazio  per la pubblicazione del comunicato  relativo alla partecipazione della Filarmonica de’Costanti al Carnevale dei piccoli di Seravezza. Un ringraziamento vada dalle pagine del giornale che non c’è a tutti i musicisti ed alle persone che hanno partecipato con entusiasmo e disinteresse per la riuscita.

Luigi Domenicali  del Cda della Filarmonica de’ Costanti. Addì 18.2.2010

 

Libera cronaca

Addì  19.2.2010

 

 

la Libera Cronaca del 19 febbraio 2010ultima modifica: 2010-02-19T17:38:00+00:00da giuseppevezzoni
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